Apostolato Adveniat

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*Messaggio della Regina della Pace — Marija Pavlović-Lunetti, 25 giugno 2026*

> “Cari figli! Gioite con me perché l'Altissimo mi ha permesso di essere con voi, di condurvi a Colui che è la Via, la Verità e la Vita.

Rallegratevi, figlioli, e siate gioiosi anche nelle difficoltà e avrete forza, perché sarete consapevoli della vostra transitorietà e saprete presentare ogni cosa a Dio.

Perciò non dimenticate: *io sono vostra madre e vi amo.*

Grazie per aver risposto alla mia chiamata!”


*Giro nella Divina Volontà nel messaggio della Mamma Celeste*

Mamma Celeste, vengo nel Fiat Divino per girare dentro ogni tua parola, per farne vita, preghiera e atto continuo.

Ti amo nel tuo invito alla gioia, Mamma mia.
Ti amo nella tua felicità di essere ancora con noi.
Ti amo nel permesso che l’Altissimo ti ha dato di scendere tra i tuoi figli per guidarci.
Ti amo in ogni palpito del tuo Cuore materno che non smette mai di cercarci.

Ti amo e ti benedico nel tuo essere Madre.
Ti benedico perché non ti stanchi di prenderci per mano, anche quando siamo lenti, distratti o stanchi interiormente.
Ti benedico nel tuo sguardo che vede in noi non solo ciò che siamo, ma ciò che possiamo diventare nella Divina Volontà.

Ti amo mentre ci conduci a Gesù,
a Colui che è la Via, perché senza di Lui ci perdiamo;
la Verità, perché senza di Lui viviamo di illusioni;
e la Vita, perché senza di Lui l’anima lentamente si spegne.

Gesù mio, ti amo in ogni strada che percorri per venirmi a cercare.
Ti amo in ogni verità che mi riveli, anche quando ferisce il mio amor proprio.
Ti amo in ogni vita divina che vuoi infondere nella mia anima.

Ti benedico nelle difficoltà della mia vita.
Ti benedico nelle croci che non capisco.
Ti benedico nelle attese, nei silenzi, nei deserti, nelle porte chiuse.
Ti benedico persino in ciò che la mia volontà umana chiamerebbe fallimento.

Gesù, metto nel tuo Fiat ogni difficoltà:
le paure nascoste,
le solitudini,
le ferite,
i pesi quotidiani,
le lotte interiori che nessuno vede.

Ti amo nella verità della mia transitorietà.
Oggi ci ricordi, Mamma, che quaggiù tutto passa.
Passano le prove.
Passano le consolazioni.
Passano gli uomini.
Passano i giudizi.
Passa perfino la sofferenza.

Solo una cosa resta: la Divina Volontà.

E allora, Mamma, entro nel Fiat e depongo tutto in Dio:
ogni pensiero,
ogni progetto,
ogni desiderio,
ogni lacrima,
ogni respiro.

Nulla voglio trattenere per me.

Ti benedico, Mamma, nel tuo dirci:
“Io sono vostra madre e vi amo.”

Che parole immense.
Non dici: “Vi amerò se sarete santi.”
Dici semplicemente: “Vi amo.”

Mi ami quando corro.
Mi ami quando cado.
Mi ami quando combatto.
Mi ami perfino quando faccio resistenza al Volere di Dio.

E perciò, Mamma, insieme a te chiedo il Regno della Divina Volontà:

Venga il tuo Fiat nei pensieri,
perché pensiamo con Dio.

Venga il tuo Fiat negli sguardi,
perché vediamo con purezza.

Venga il tuo Fiat nelle difficoltà,
perché nulla ci rubi la pace.

Venga il tuo Fiat nei cuori,
perché la gioia divina regni anche nel dolore.

Mamma, fai che non viviamo più di umore, emozione o circostanze,
ma di Volontà Divina.

Fiat!
Ti amo, ti adoro, ti benedico e ti chiedo il Regno.
Amen.

11 hours ago | [YT] | 54

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*Giro nella Divina Volontà nel Vangelo di oggi*

Gesù, nel tuo Volere Divino, entro in questo santo Vangelo per seguire le tue parole eterne, i tuoi palpiti e i tuoi atti, e fare il mio giro nel tuo Fiat.

Ti amo, Gesù, in questa parola che oggi scuote profondamente l’anima:
“Non chiunque mi dice: Signore, Signore…”

Ti amo perché oggi vai al cuore.
Non ti fermi alle parole.
Non ti fermi alle apparenze.
Tu guardi se davvero la creatura vive ciò che dice.

Metto il mio ti amo in tutte le preghiere recitate con le labbra ma non vissute nel cuore.
In tutte le volte in cui diciamo di amarti… ma poi seguiamo la nostra volontà.

Gesù, quanta luce c’è qui per chi vive nella Divina Volontà.

Non basta dire:
“Gesù, ti amo.”
Bisogna lasciare che il tuo Fiat regni davvero.

Perché il punto non è solo invocarti…
ma fare la Volontà del Padre.

Ti amo in questa parola:
“Colui che fa la volontà del Padre mio.”

Gesù, qui sento tutto il cuore del Vangelo.
Qui sento tutto il cuore della Divina Volontà.

Il Regno non è prima di tutto fare cose grandi per Dio.
È lasciare che Dio viva e operi in noi.

Anche opere straordinarie possono lasciare spazio all’io.
Anche cose sante possono essere contaminate dalla volontà umana.

Questa è una parola fortissima.

Si può perfino pregare, evangelizzare, servire…
e tenersi ancora dentro un piccolo trono dove regna l’io.

Ti amo in questa parola severa ma vera:
“Non vi ho mai conosciuti.”

Gesù, che dolore sentire questo.
Non perché Tu non ami,
ma perché esiste il rischio di vivere vicino alle cose di Dio senza vivere in Dio.

Questa è una resistenza sottilissima della volontà umana.

Fare anche il bene…
ma a modo nostro.

Servirti…
ma senza lasciarti regnare pienamente.

Ti amo nell’uomo saggio che costruisce sulla roccia.

Gesù, quella Roccia sei Tu.
È il tuo Volere.
È il tuo Fiat eterno.

Metto il mio ti amo in ogni anima che costruisce su di Te.
In chi resta fedele nella prova.
In chi non crolla quando arrivano venti e tempeste.

Perché la pioggia arriva per tutti.
I fiumi arrivano per tutti.
I venti soffiano su tutti.

La differenza non è evitare la tempesta.
La differenza è su cosa si è costruito.

Ti amo nella casa fondata sulla roccia.
Ti amo in ogni atto fatto nel tuo Volere.
Ogni atto nel Fiat diventa pietra eterna.

Ti amo nella casa costruita sulla sabbia.

Gesù, la sabbia spesso è proprio la volontà umana.

All’inizio sembra stabile.
Sembra persino comoda.
Ma quando arriva la prova… tutto trema.

La sabbia può essere:

il mio giudizio

la mia ragione

il mio controllo

il mio modo di vedere

il mio voler fare anche cose sante… ma da padrone


E basta una tempesta per rivelare le fondamenta.

Ti benedico, Gesù, perché parli con autorità divina.
Le tue parole non accarezzano l’ego: lo purificano.

Ti benedico in ogni prova che ha rivelato dove ancora costruivo sulla sabbia.
Ti benedico in ogni crollo permesso da Te per portarmi alla Roccia vera.

Ti benedico perché il tuo Volere è l’unica base che non cede.

E ora, Gesù, ti chiedo il Regno della Divina Volontà.

Venga il tuo Fiat nelle anime che vivono di apparenze.
Venga in chi ti cerca solo a parole.
Venga in chi costruisce ancora sulla sabbia dell’io.

Venga il tuo Regno nei nostri pensieri,
perché siano fondati sulla Verità.

Venga nei nostri cuori,
perché cessino di resistere al tuo Volere.

Gesù, distruggi in me ogni fondamento falso.
Abbatti tutto ciò che è costruito sulla volontà umana.

Costruisci Tu la mia casa.
Pietra su pietra.
Atto su atto.
Fiat su Fiat.

E insieme a tutta la Creazione ti ripeto:

Ti amo, Ti adoro, Ti benedico e Ti chiedo il Regno
nella tua Parola eterna,
nella Roccia che non crolla,
nelle fondamenta del tuo Volere,
nel tuo Fiat eterno.

Fiat! 🙏

11 hours ago | [YT] | 20

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Sabato siamo a Faenza 🙏💟

21 hours ago | [YT] | 1

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24 GIUGNO 2026
ULTIMO GIORNO DI NOVENA.

APPARIZIONE STRAORDINARIA ALLA VEGGENTE MARIJA:
“Questa sera, durante il momento dell’apparizione, quando la nostra Madre è arrivata, era felice e gioiosa in modo speciale. Le ho offerto tutte le nostre intenzioni, le preghiere, i sacrifici e le penitenze, affidandoli alle sue intenzioni. Ci ha guardati a lungo, ha steso le mani sopra di noi e ha pregato su di noi per moltissimo tempo. Ho chiesto alla Madonna di intercedere presso suo Figlio Gesù per la pace nei nostri cuori, nelle nostre famiglie e nel mondo intero.

Dopodiché, la Madonna ha steso nuovamente le mani e ha pregato. Poi ha detto: «Cari figli, vi ringrazio per ogni sacrificio che avete fatto e per ogni preghiera che mi avete presentato per le mie intenzioni. Non ve ne pentirete né voi, né i vostri figli, né i figli dei vostri figli».

Successivamente, per la terza volta, la Madonna ha pregato su di noi e, dopo averci benedetti, ha detto: «Andate in pace». Ed è tornata in paradiso.”

👉 l ottavo giorno della novena -23 giugno

Durante il momento dell’apparizione, quando la Madonna è apparsa, le abbiamo affidato tutte le persone che portiamo nelle nostre preghiere. In modo speciale ho pregato per tutti gli ammalati. Abbiamo raccomandato anche tutti coloro che si sono uniti con noi in preghiera in questi otto giorni. Abbiamo chiesto alla Madonna di intercedere davanti a suo figlio Gesù per la pace nei nostri cuori, nelle nostre famiglie e nel mondo intero.
Dopodiché la Madonna ha steso le mani su tutti noi e ha pregato a lungo nella sua lingua materna, l'aramaico. Poi ci ha benedetti con il segno della croce e ha detto che ci vedremo domani nello stesso posto alla stessa ora, prima di tornare in paradiso. Questa sera la Madonna era molto gioiosa

👉Settimo giorno della novena -22 giugno

Vorrei salutare tutti quanti fratelli e sorelle questa sera, in Cristo, specialmente tutti i Sacerdoti qui presenti. Vorrei soffermarmi sull’aspetto più importante di questa sera, per un attimo.
E’ quasi impossibile trovare le parole giuste per descrivere l’incontro di questa sera.
La cosa più importante è che questa sera, la nostra cara Mamma Celeste, si è presentata con una Gioia ed una Felicità negli occhi che era traspirabile, salutandoci tutti quanti, dicendo “Sia Lodato Gesù Cristo”. Dopo di che ha steso le mani sopra tutti noi ed ha pregato per noi nella Sua lingua materna, l’Aramaico.
In modo speciale sopra tutti quanti gli ammalati ed i Sacerdoti. Dopo di che per molto tempo ha pregato per questa Diocesi, per questa Parrocchia la quale ha scelto in modo speciale. La Madonna ha Benedetto tutti gli oggetti personali che abbiamo portato qui questa sera.
Abbiamo raccomandato alla Madonna tutti voi, tutte le vostre intenzioni e tutto ciò che avete nel cuore. In modo speciale abbiamo pregato per la Pace nel cuore, nelle famiglie e nel mondo intero. Dopo di che la Madonna ci ha Benedetti tutti quanti con il Segno della Croce ed ha detto “Andate in Pace, cari figli miei.

👉 Sesto giorno della novena -21 giugno

La veggente Marija questa sera al termine dell’apparizione sul Podbrdo, ha riferito che la Madonna ha chiesto che i prossimi tre giorni della Novena siano un tempo di ringraziamento, di preghiera, rinunce e digiuno. Un ringraziamento a Dio per tutto ciò che ha fatto attraverso di Lei.

👉Quinto giorno della novena -20 giugno

Questa sera la veggente Marija al termine dell’apparizione sul Podbrdo ha raccontato di aver chiesto alla Madonna se avesse qualche compito particolare per noi per domani , Lei ha sorriso e ha detto che il nostro compito è:
amare Dio con tutto il cuore, di lodarlo con tutto il cuore

👉Quarto giorno della novena -19 giugno

La Madonna ci ha dato un compito, ci ha invitato durante tutti questi anni a vivere in Santità ed a cercare la Santità perché questa vita è solamente temporanea. Ci ha chiesto di lasciare un segno, una traccia e di prepararci per il mondo dopo, per la Vita Eterna.

👉Terzo giorno della novena - 18 giugno

La Madonna ci ha dato un altro compito: di pregare per tutti i deceduti, per tutta la nostra stirpe, per tutta la nostra discendenza in modo che il nostro Signore la possa proteggere da tutti i mali, da tutti i peccati che hanno commesso e che possano dal Purgatorio salire in Paradiso ed unirsi a Lui.
In questo modo ci ha chiesto di pregare per tutte le anime, di fare penitenza per tutte le anime, specialmente per quelle in Purgatorio.

👉Secondo giorno della novena -17 giugno

Questa sera, 17 giugno, la Madonna, tramite la veggente Marija, ci ha affidato un nuovo compito: di essere grati, di ringraziare Dio per il dono della vita, di proteggere la vita e di essere grati a nostro Signore per tutto quello che ci ha donato.

👉Primo giorno della novena - 16 giugno

La veggente Marija, al termine dell’apparizione che ha seguito la preghiera del Santo Rosario sul Podbrdo questa sera 16 giugno ,ha riferito che la Madonna ci ha affidato un compito per domani: vivere l’intera giornata con spirito di preghiera e offerta.

22 hours ago | [YT] | 6

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VANGELO GIRO E LIBRO DI CIELO
_*Vangelo del giorno*_
*Mercoledì 24 Giugno 2026*
_NATIVITA’ DI S. GIOVANNI BATTISTA (s); S. Teodolfo_
*12ª Settimana del Tempo Ordinario*
_"Giovanni è il suo nome."_

*Dal Vangelo secondo Luca*
_(Lc 1, 57-66.80)_

Per Elisabetta si compì il tempo del parto e diede alla luce un figlio. I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva manifestato in lei la sua grande misericordia, e si rallegravano con lei.
Otto giorni dopo vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo con il nome di suo padre, Zaccarìa. Ma sua madre intervenne: «No, si chiamerà Giovanni». Le dissero: «Non c'è nessuno della tua parentela che si chiami con questo nome».
Allora domandavano con cenni a suo padre come voleva che si chiamasse. Egli chiese una tavoletta e scrisse: «Giovanni è il suo nome». Tutti furono meravigliati. All'istante si aprirono la sua bocca e la sua lingua, e parlava benedicendo Dio.
Tutti i loro vicini furono presi da timore, e per tutta la regione montuosa della Giudea si discorreva di tutte queste cose. Tutti coloro che le udivano, le custodivano in cuor loro, dicendo: «Che sarà mai questo bambino?». E davvero la mano del Signore era con lui.
Il bambino cresceva e si fortificava nello spirito. Visse in regioni deserte fino al giorno della sua manifestazione a Israele._Parola del Signore._

*Giro nella Divina Volontà nel Vangelo di oggi*

Gesù, nel tuo Volere Divino, entro nel Vangelo di oggi per seguire i tuoi atti nascosti, i tuoi disegni eterni e fare il mio giro nel tuo Fiat.

Ti amo, Gesù, nella nascita di Giovanni Battista, il precursore scelto per prepararti la strada.
Ti amo in ogni vita pensata da Te dall’eternità.
Ti amo in ogni creatura che nasce portando una missione nascosta nel tuo Volere.

Ti amo nella gioia di Elisabetta.
Ti amo nella sua maternità miracolosa.
Ti amo in ogni attesa compiuta dopo lunghi silenzi.

Gesù, metto il mio ti amo in tutte le promesse divine che sembrano tardare, ma che nel tuo tempo perfetto si compiono sempre.

Ti amo nella tua Misericordia.
Il Vangelo dice che il Signore manifestò la sua grande misericordia.

Ti amo in ogni tua misericordia nascosta.
In ogni grazia silenziosa.
In ogni volta in cui hai operato senza che ce ne accorgessimo.

Ti amo nel nome di Giovanni.

Quando tutti volevano scegliere secondo logica umana,
Tu avevi già scelto.

“Giovanni è il suo nome.”

Gesù, qui vedo una verità profonda:
la volontà umana vuole sempre mettere il suo nome, il suo marchio, il suo progetto.
La Divina Volontà invece dice:
“Lascia che sia Dio a decidere.”

Quanta resistenza c’è in noi proprio qui.
Non nel dire grandi “no” a Dio…
ma nel voler ancora decidere noi.

Ti amo nell’obbedienza di Zaccaria.
Ti amo in quel momento in cui finalmente si arrende al tuo Volere.

Appena scrive ciò che Tu vuoi…
la sua lingua si scioglie.

Che mistero, Gesù.

Quando l’umano si arrende al Fiat,
anche ciò che è bloccato dentro di noi comincia a guarire.

Quante volte non è il demonio a bloccarci.
È il nostro volere umano:
testardo, rigido, trattenuto.

Ti amo nella bocca di Zaccaria che torna a benedire Dio.
Ti amo in ogni lingua sciolta per lodarti.
Ti amo in ogni cuore che passa dal dubbio alla benedizione.

Ti amo in questa domanda:
“Che sarà mai questo bambino?”

Gesù, questa domanda oggi la sento rivolta a ogni anima.

Ogni anima porta un mistero.
Ogni anima porta una chiamata.
Ogni anima è pensata per qualcosa di eterno.

Nessuno nasce per caso.

Nemmeno il più piccolo.
Nemmeno il più nascosto.
Nemmeno chi si sente inutile.

Ti amo nel deserto di Giovanni.
Ti amo nel silenzio della sua formazione.

Giovanni non appare subito.
Prima cresce.
Prima si fortifica nello spirito.
Prima vive nel nascondimento.

Questo mi parla tanto, Gesù.
Tu prepari i tuoi strumenti nel silenzio, non nel rumore.

Nazareth.
Deserto.
Nascondimento.
Fiat.

Ti benedico, Gesù, per ogni tempo di attesa.
Ti benedico per ogni deserto che purifica.
Ti benedico per ogni silenzio in cui stai formando l’anima.

Ti benedico in Giovanni Battista, voce che grida nel deserto.
Voce forte, umile, fedele.
Voce che non cerca sé stessa, ma indica Te.

Ti benedico perché il vero apostolo non dice: “Guardate me.”
Dice sempre:
“Ecco l’Agnello di Dio.”

E ora, Gesù, ti chiedo il Regno della Divina Volontà.

Venga il tuo Fiat nelle anime in attesa.
Venga in chi vive nel deserto.
Venga in chi non capisce ancora la propria missione.

Venga il tuo Regno nei nostri pensieri,
per spegnere la volontà umana.

Venga nei nostri cuori,
per renderci docili al tuo Disegno.

Gesù, fammi piccolo come Giovanni:
che io diminuisca
e che Tu cresca.

Spogliami del mio io,
del mio nome,
dei miei progetti.

Lascia solo il tuo Fiat.

E insieme a tutta la Creazione ti ripeto:

Ti amo, Ti adoro, Ti benedico e Ti chiedo il Regno
nella nascita di Giovanni,
nel suo deserto,
nella sua missione di precursore,
nel tuo Fiat eterno.

Fiat! 🙏

_*Commento al Vangelo con gli scritti della serva di Dio Luisa Piccarreta.*_


_(Gv 1, 63)_

_«Giovanni è il suo nome»._
*Volume 35, Gennaio 16, 1938*

“Figlia del mio Volere, tu devi sapere che solo il tuo Gesù conosce tutti i segreti del mio Fiat, perché essendo Io il Verbo del Padre, Mi glorio di farmi narratore di ciò che ha fatto per la creatura. Perciò, il suo amore è esuberante, in ogni cosa che faceva ti chiamava, tanto nelle opere della Creazione quanto nelle opere della mia Redenzione e, se tu ascoltavi la sua chiamata col dirgli: ‘Son qui, che vuoi?’, Lui ti faceva il dono delle opere sue; se tu non rispondevi restava a chiamarti sempre, fino a tanto che non Lo avessi ascoltato.
Ora, se [il mio Fiat] creava il cielo, ti chiamava in quella volta azzurra col dirti: ‘Figlia mia, vieni a vedere quanto è bello il cielo che ho creato per te: l’ho creato per fartene un dono, vieni a ricevere questo gran dono. Se tu non Mi ascolti Io non posso dartelo, e Mi fai restare col dono sospeso nelle mie mani ed a chiamarti sempre; né cesserò di chiamarti, fino a tanto che non ti vedo posseditrice del mio dono. Il cielo contiene una estensione grandissima, tanto che la terra si può chiamare un piccolo buco paragonata ad esso, perciò tutti tengono il loro posto, ed un cielo per ciascuno, ed Io li chiamo tutti per nome per farne il dono’. Ma quale non è il suo dolore: chiamare e richiamare e non essere ascoltato, e [le creature] guardano il cielo come se non fosse un dono che ha dato loro?
Questo mio Volere ama tanto che, come creava il sole, così ti chiamava colle sue voci di luce ed andava in cerca di te e di tutti per fartene un dono. Sicché il tuo nome è scritto nel sole a caratteri di luce, né Io lo posso dimenticare; e come la sua luce scende dalla sua sfera e giunge sino a te, così ti va sempre chiamando. Sicché non si contenta di chiamarti dall’altezza della sua sfera, ma amandoti sempre più, vuol scendere fin nel basso, ed a via di luce e calore ti dice: ‘Ricevi il mio dono; questo sole per te l’ho creato’; e se viene ascoltato, come va in festa! Perché vede che la creatura possiede il sole come proprietà sua e dono che le ha fatto il suo Creatore.
Dovunque e da per tutto [il mio Volere] ti chiama: ti chiama nel vento, ora con impero, ora con gemiti, ora come se volesse piangere per muoverti ad ascoltarlo, affinché ricevessi il dono di questo elemento; ti chiama nel mare a via di mormorio per dirti: ‘Questo mare è tuo: prendilo come dono che Io ti faccio’; fin nell’aria che respiri, nell’uccellino che canta ti chiama per dirti: ‘Di tutto ti faccio dono’.
Ora, se alla chiamata l’anima risponde, il dono viene confermato; se non risponde, i doni restano come sospesi tra il Cielo e la terra. Perché se la mia Volontà chiama è perché vuol essere chiamata, per mantenere il commercio tra Lui e le creature, per farsi conoscere e per far sorgere l’amore incessante tra Lui e chi vive del suo Fiat; perché solo [per] chi vive nel suo Voler Divino è più facile sentire le sue tante chiamate che, mentre la chiama nelle sue opere, si fa sentire nel fondo della sua anima, e quindi si chiamano d’ambo le parti.
E poi, che dirti [le] quante volte ti chiamai e chiamo in tutti gli atti della mia Umanità? Concepii e ti chiamai per farti il dono del mio concepimento; nacqui e ti chiamai più forte, e giunsi a piangere, a gemere e vagire, per muoverti a compassione, perché subito Mi rispondessi, per farti il dono della mia nascita, lacrime, gemiti e vagiti. Se la mia Mamma Celeste Mi fasciava, ti chiamavo per fasciarti insieme con Me. Insomma, ti chiamavo in ogni parola che dicevo, in ogni passo che facevo, in ogni pena che soffrivo, in ogni goccia del mio Sangue; fin nell’ultimo mio respiro che diedi sulla croce ti chiamai, per farti dono di tutto e, per metterti al sicuro ti misi insieme con Me nelle mani del mio Padre Celeste. Dove non ti ho chiamato, per farti dono di ciò che Io facevo, per sfogare il mio amore, per farti sentire quanto ti amavo e farti scendere nel tuo cuore la dolcezza della mia voce rapitrice, che rapisce, crea e conquide, ed anche per sentire la tua voce che Mi dicesse: ‘Eccomi a te; dimmi, Gesù, che vuoi?’, come ricambio del mio amore e come protesta che accettavi i miei doni, e così [Io] potessi dire: ‘Sono stato ascoltato; la mia figlia Mi ha riconosciuto e Mi ama’? È vero che questi sono eccessi del nostro amore, ma amare e non essere riconosciuto e non amato, non si può durare né poter continuare a vivere! Perciò continueremo le nostre follie d’amore, i nostri stratagemmi, per dare il corso alla nostra vita di amore”.

1 day ago (edited) | [YT] | 30

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youtube.com/shorts/WVfLjHGYFE... l orologio e completo aggiungetevi liberamente dalle 17 di oggi

2 days ago | [YT] | 2