il mestiere di raccontare

Scrittura creativa e narratologia.
Corsi online in diretta.
Niente scorciatoie: tecnica, metodo, lavoro sulla pagina.
Il mestiere di raccontare.


il mestiere di raccontare

L'estate, il tempo per scrivere e la prova strutturale dei concorsi letterari.
Durante i mesi estivi la gestione del tempo cambia. Spesso si ha finalmente l'occasione di dedicarsi alla scrittura con maggiore continuità.
Tuttavia, senza un obiettivo preciso e una struttura esterna, questa ritrovata libertà rischia di trasformarsi in dispersione o in un ciclo infinito e inconcludente di revisioni. Come incanalare allora queste energie in modo professionale? La soluzione più pragmatica è prepararsi per un concorso letterario.


Mettersi in gioco in competizioni serie offre vantaggi indispensabili per chi vuole trasformare la scrittura da attività episodica a pratica rigorosa.

Nel video di oggi esploriamo quattro ragioni strutturali per cui partecipare ai concorsi letterari è utile e necessario:

Fissare scadenze concrete. L'iscrizione a un concorso inserisce la scrittura nella lista delle reali urgenze quotidiane. Impone un limite temporale che obbliga l'autore a portare a compimento il testo.

Normalizzare il rifiuto. L'invio costante desensibilizza rispetto al fallimento. Il rifiuto è una parte fisiologica del mestiere: autori come Andrea Camilleri o Joe R. Lansdale hanno affrontato anni di porte chiuse prima di affermarsi.

Imporre la pratica. La padronanza della teoria narratologica rimane sterile senza l'esecuzione. Partecipare costringe a fare pratica, affilando continuamente i propri strumenti.

Apprendere le prassi editoriali di base. Un concorso insegna competenze spesso trascurate ma fondamentali: formattare correttamente un testo, scrivere una lettera di presentazione essenziale che vada dritta al punto e, soprattutto, misurare la propria idea narrativa.
Saper sviluppare un intreccio e un arco di trasformazione calcolando con esattezza il numero di caratteri richiesti, e attenendosi rigidamente a un tema, è il vero banco di prova di ogni professionista.

Se in queste settimane estive avete in programma di scrivere, fatelo puntando a un obiettivo tangibile.

1 week ago | [YT] | 0

il mestiere di raccontare

Scrittura creativa. La regola “mostra, non raccontare“ non ha alcun senso e non porta nessun risultato se non la si spiega e non la si comprende nelle sue ragioni profonde. Ne parliamo nel webinar gratuito di lunedì 15 alle 19. #mostranonraccontare #scritturacreativa

1 month ago | [YT] | 3

il mestiere di raccontare

Scrittura Creativa. Meglio RACCONTARE che MOSTRARE? Possibile? Me se tutti i manuali e tutti i corsi dicono il contrario!
Non proprio. I manuali e i corsi seri non riducono la scrittura a formulette, non chiudono lo scrittore in una gabbia, preservano invece la visione delle molte scelte possibili e spiegano perché una scelta possa essere preferibile a un’altra e quando.
Ne parliamo nel webinar gratuito di lunedì 15 alle 19. Iscrizioni info@ilmestierediraccontare.it

1 month ago | [YT] | 0

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Molti scrittori esordienti temono il “raccontare”, come se ogni spiegazione fosse automaticamente un errore. Non è così.
Raccontare è indispensabile quando dobbiamo comprimere il tempo, saltare passaggi secondari, collegare una scena all’altra, dare al lettore una visione d’insieme.
Una frase come:
“Passarono tre anni senza che tornasse in quella casa”
può essere molto più efficace di cinque pagine dedicate a eventi irrilevanti.

Il problema nasce quando raccontiamo ciò che il lettore avrebbe bisogno di vivere.
Se il dolore, la paura, il desiderio o il conflitto sono il cuore della scena, allora non basta nominarli: bisogna farli agire.

Raccontare è uno strumento.
Funziona quando seleziona.
Fallisce quando evita la scena necessaria.
Ne parliamo nel webinar gratuito di lunedì 15 alle 19. Iscrizioni info@ilmestierediraccontare.it.

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1 month ago | [YT] | 0

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Mostra, non raccontare? Dipende.
“Mostra, non raccontare” è uno dei consigli più ripetuti nella scrittura creativa.
Ma preso alla lettera può diventare un errore.
Un romanzo non può mostrare tutto. Se ogni gesto, ogni movimento, ogni sguardo viene descritto con la stessa intensità, il testo rallenta, perde gerarchia, si appesantisce.
Raccontare serve a sintetizzare, collegare, orientare. Mostrare serve a intensificare, incarnare, far vivere una scena.
Il problema non è scegliere una volta per tutte fra raccontare e mostrare.
Il problema è capire quando una scena va vissuta da vicino e quando invece va attraversata rapidamente.

Scrivere bene non significa mostrare sempre.

Significa scegliere la distanza giusta.

IL MESTIERE DI RACCONTARE

1 month ago | [YT] | 2

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Case Study: Dostoevskij e la polifonia.
Michail Bachtin, analizzando le opere di Dostoevskij, ha introdotto il concetto di romanzo polifonico. A differenza del romanzo monologico (dove la voce dell'autore domina e giudica), in Dostoevskij ogni personaggio è portatore di una verità autonoma e completa. Studiare la polifonia significa non intervenire con le proprie convinzioni, quali che siano, ma imparare a dare dignità e profondità ai personaggi anche minori, anche all'antagonista, rendendo il conflitto ideologico e umano infinitamente più denso.
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1 month ago | [YT] | 0

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Pillola di Metodo: L'importanza della documentazione. Molti aspiranti scrittori confidano esclusivamente nell'immaginazione. I professionisti confidano nello studio.
La documentazione (storica, tecnica, scientifica) fornisce la materia prima per la verosimiglianza. Studiare come funziona un processo industriale, un rituale antico o una legge fisica permette di costruire un mondo solido.
L'immaginazione serve a collegare i fatti, ma sono i fatti verificati a rendere il mondo narrativo credibile per il lettore.
Il Mestiere di Raccontare.

1 month ago | [YT] | 2

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“Qualunque sia la cosa che si vuole dire, non c'è che una parola per esprimerla, un verbo per animarla e un aggettivo per qualificarla. Bisogna dunque cercare, fino a quando non la si sia scoperta, quella parola, quel verbo e quell'aggettivo”.
Questa ricerca del mot juste (la parola esatta) non è un vezzo estetico, ma un dovere di precisione. La scrittura professionale rifiuta l'approssimazione.
Ogni sinonimo porta con sé una sfumatura diversa; scegliere quella sbagliata significa tradire la struttura del pensiero. O avere un pensiero approssimativo, cioè di fatto non sapere quello che si vuole dire.

Il mestiere di raccontare

1 month ago | [YT] | 0

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Non basta sorprendere: una svolta efficace deve nascere dalla storia, modificare la prospettiva del lettore e apparire, a posteriori, necessaria.

In questo seminario in tre lezioni lavoreremo sul colpo di scena come elemento strutturale del racconto e del romanzo. Non come semplice effetto, ma come rivelazione, rovesciamento o cambio di senso capace di dare nuova forza alla vicenda, ai personaggi e al conflitto.

Attraverso esempi, microanalisi e brevi esercizi guidati, vedremo come preparare un colpo di scena in modo credibile, come distribuire indizi e omissioni senza barare, e come evitare le soluzioni arbitrarie o troppo meccaniche.
- venerdì 15, 22 e 29 maggio 2026. Dalle 19 alle 20.30

1 month ago | [YT] | 0

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Lezione gratuita. In attesa del seminario, un assaggio di ‘colpo di scena’ con questa lezione gratuita. Il colpo di scena è uno degli strumenti narrativi più affascinanti, più desiderati e più rischiosi. Perché è facile confonderlo con altre cose, e sopratutto occorre prepararlo con cura e professionalità.
Molti scrittori, quando cominciano a progettare una storia, pensano subito: “Qui ci vuole un bel colpo di scena”. Ed è comprensibile. Il colpo di scena dà energia, sorprende, rimette in movimento la narrazione, può cambiare completamente il modo in cui il lettore interpreta ciò che ha letto.
Ma proprio per questo è pericoloso. Perché se un colpo di scena riuscito può rendere una storia memorabile, un colpo di scena mal costruito o improvvisato o incoerente può far crollare la fiducia del lettore.
Vai alla lezione sul blog loperarinata.com/corsi-di-scrittura-creativa/scrit…

2 months ago | [YT] | 3