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Expanda

LA chiamano SPIRITUALITÀ, ma è solo FUGA

Esistono persone che si riempiono la bocca di concetti spirituali elevati, mettono su la maschera della persona corretta, tollerante, buona e pacata, mite, tiepida e che non crea conflitto, ma nella realtà non sono mai cambiati dentro. Hanno solo messo una maschera diversa.

Diventano degli snob spirituali pieni di moralismi appresi e non maturati per esperienza. Hanno letto sui libri un mucchio di stronzate senza averle mai sperimentate in prima persona sulla pelle. Credono, ma non vivono.

Poi ci sono quelli che cerco io, che non si mettono su nessun vestito spirituale, non vanno ai ritiri vipassana, non bevono thè verde e non mangiano tofu, ma lavorano realmente ogni giorno nella realtà quotidiana, nei veri conflitti, sul lavoro, nella relazione, rimanendo, non scappando.

Non combattono il sistema come i bambini semicomunisti spiritualoidi antipatriarcato. Il sistema cercano di comprenderlo, di ascoltarlo e di migliorarlo ogni giorno esprimendosi di valore a prescindere da come il mondo risponde.
Questi sono i veri guerrieri di questo tempo. Gente che mantiene la presa sui valori, soprattutto quando non è conveniente e ricorda che il mondo non vive di vita propria, ma è la risultante delle proiezioni di ogni singolo individuo sul pianeta.
Questi sono più preoccupati a gestire il proprio corpo, emozioni, mente, la propria relazione col partner, coi figli, la famiglia, gli amici, il proprio lavoro e le proprie finanze. Non stanno sui social a criticare il governo, non si occupano di geopolitica, non urlano "fascismo!!". Contengono le proprie emozioni e imparano ad esprimerle consapvolemente.
Non sono vittime croniche del loro passato e non rimangono bambini arrabbiati coi genitori. Hanno imparato a superare i capricci infantili, hanno ascoltato e risentito i traumi passati, smettendo di dar la colpa al mondo per la propria infelicità.

Rimanere dritti in un mondo dove cadono tutti come pere marce, vuol dire credere nel matrimonio e costruire relazioni stabili anche se non facili, lavorare ad un lavoro modesto senza secondi fini, ma per mettersi al servizio del mondo offrendo i propri talenti, crescere dei figli in un ambiente sano... e gestire vite vere, invece di isolarsi nelle comunità e battere i tamburi, pensando così di dimenticarsi del mondo.

Gli spirituali di facciata credono di aver trasceso il mondo, quando nella realtà sono semplicemente ignoranti e inconsapevoli. Fuggono e la chiamano illuminazione. Nel mentre, tutto ciò che reprimono, tutte le cose non capite, tutte le emozioni non elaborate, continueranno a vivere dentro di loro, consumandoli da dentro.

Gli altri invece rimangono dentro il sistema. Rimangono nella relazione quando è difficile. Rimangono al lavoro quando vorrebbero scappare. Rimangono se stessi quando sarebbe più facile fingere... e affrontano a testa alta i conflitti per imparare a sostenere la carica di questo mondo, in tutti i suoi opposti.

La trasformazione vera non accade nei ritiri o nella cameretta mentre canti i mantra.
Accade nel quotidiano, quando scegli di non scappare e ti confronti con la realtà nuda e cruda.


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Vieni a fare questo lavoro con noi.

2 weeks ago | [YT] | 11

Expanda

Il vero risveglio richiede un coinvolgimento ben più grande.

Richiede che ti spinga a comportarti in modi nuovi. Modi che la macchina non conosce e per questo evita o teme.

Significa che devi provare paura. Devi sentire il corpo che trema perché gli stai chiedendo di vibrare a frequenze più alte.

Questyo lo fanno in tanti, ma per un ritorno. Si aspettano che sforzandosi, la vita gli dia qualcosa in cambio. Non è così che funziona.

Le p3rsone che lavorano con me, su di Sé, sanno che porto a sentire la realtà. Il mio lavoro è svelare le tue strategie e metterti a nudo di fronte alla vita, alle tue emozioni ed ai tuoi impulsi, che ancora non sai governare.

Invece di meditare nella zona di comfort, come fanno la maggior parte degli imbecilli che si interessano di crescita e spiritualità, dovresti correre in contro ai tuoi conflitti, a ciò che ti fa arrabbiare, a piangere le lacrime che ancora devi piangere ed a trovarti in situazioni dove provi la paura di morire, di non farcela, di perdere tutto.

Gli esercizi di presenza sono le noccioline dell'aperitivo. Il vero pasto è fuoco puro che brucia le abitudini vecchie e spacca la matrix per farti vedere oltre.

Non a caso, il 95% di quelli che dicono di lavorare su di Sé, non ha le palle di guardare in faccia le proprie ombre con un terapeuta, un counselour o un coach, e preferisce continuare a credere che basti così.

In realtà tutti necessitano di relazioni terapeutiche per conoscere se stessi. Non esiste una persona di successo su questo pianeta, che non si sia fatta aiutare da un esperto.

Devi fare un passo nuovo, in una direzione nuova, sentendoti in modo completamente diverso dal solito e senza sapere cosa fare.

L'alternativa è decorare le prigione in cui sei, pensando che sia libertà.

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Devid Venara
Expanda
prenota una chiamata con Devid (link.expanda.it/widget/bookings/informazioni-expan…)

3 months ago | [YT] | 5

Expanda

Se oggi il giudizio altrui è un segnale che ti porta a trattenerti, e non vuoi continuare vcosì per altri anni, acquista ora questo audiocorso e nel tragitto verso il lavoro o nelle tue camminate, ascoltalo.
Non serve trovare tempo extra.
Ti basta usare quei momenti che esistono già nella tua giornata.
Cosa cambierà?
Comincerai a vedere con chiarezza perché ti senti giudicato e come creare la tua indipendenza emotiva. Il giudizio non è solo qualcosa di esterno, ma una voce interna che anticipa gli altri e ti limita prima ancora che qualcuno dica qualcosa.
Ti fa aggiustare il tiro, moderare quello che dici, scegliere parole più accettabili, evitare certe prese di posizione.
E a forza di fare questo per anni, una parte di te si abitua a vivere così.
Questo audiocorso serve proprio a portare luce su quel meccanismo. A capire quando è nato, perché ha preso così tanto spazio nella tua vita e in che modo continua ancora oggi a influenzare le tue scelte, le tue relazioni e perfino il modo in cui pensi a te stesso.
Non è un corso per “fregarsene del giudizio degli altri”, come si sente dire spesso. Chi mi conosce sa che parlo diretto e non le mando a dire. Imparerai con chiarezza ad ordinare ciò che ti serve ed a lasciare andare roba vecchia che non ti serve più.
È un lavoro onesto e profondo che ti aiuterà a smettere di cercare approvazione negli altri ed a viverti con più fiducia, dove stai ancora trattenendo parti di te per paura di non essere accettato.
Questo tema riguarda anche la tua vita. Questo audiocorso può essere un buon punto da cui iniziare.
Iscriviti da qui: www.expanda.it/giudizio
Buon corso

3 months ago | [YT] | 9

Expanda

Sono Devid Venara, fondatore di Expanda.
Ho un messaggio molto importante per te.
In questi 10 anni di lavoro a stretto contatto con migliaia di persone, posso dire con certezza una cosa: se vogliamo ricondurre il malessere che provi anche tu ad una causa principale, non c'è dubbio che parleremmo di dissociazione emotiva.
I problemi di oggi sono dovuti principalmente ad una disconnessione cronica dalle proprie emozioni.
La vita viene pensata e non vissuta, come se tutto fosse solo un problema da risolvere, o una gara da vincere con una strategia che deriva dall'aver capito cose.
In questo ci si sente alieni inadeguati e si prova apatia e angoscia.
Il vuoto interiore che tanti provano è sintomo di questa dissociazione emotiva.
Viviamo in una cultura che ci ha allenati a pensare, capire, spiegare tutto con una ragione valida, razionale, logica.
Non siamo, invece, abituati a sentire davvero.
Eppure il corpo è il primo luogo in cui l’inconscio si manifesta con tensioni, reazioni, paure, ecc...
Il corpo è dove tu esisti, mentre la tua mente è solo uno strumento, non il centro dal quale fai esperienza della vita.
Quando perdi il contatto con il corpo, perdi contatto anche con te stesso, con le intuizioni, la creatività, la gioia di vivere e non SENTENDOTI più, smetti di percepire gioie e dolori.
Lo fai perché sei ancora spaventatyo e ti senti in pericolo. Per questo vivi sempre sul chi va là, in tensione cronica, dovesse mai succedere qualcosa.
La paura ci porta ad inibirci al punto da non sentire più niente.
E di questo non ne parla nessuno.
Sono tutti troppo occupati a trovare le ragioni dei loro mali, a capire perché, a dare la colpa a questo o quello.
Invece il lavoro è un altro.
Per questo febbraio sarà un mese di ritorno al sentire.
Ritorno al corpo.
Ritorno all’ascolto.
Ritorno a una presenza più piena, meno mentale, più vera e carnale.

Ecco gli appuntamento del mese:
4 febbraio ore 18.00 - Perché sentire. Tornare al corpo in una cultura che vive nella testa
11 febbraio ore 18.00 - Temperamento, carattere e funzione. Come il corpo racconta la tua storia
18 febbraio ore 18.00 - Dalla dissociazione emotiva alla riconnessione. Ritrovare contatto e presenza
25 febbraio ore 18.00 - Pratiche per sentire. Abitare il corpo e usare la mente come strumento
Lunedì 23 febbraio alle 20.30. A fine mese faremo anche un incontro collaborativo esperienziale, dedicato interamente al sentire nel corpo.

Non sarà un lavoro teorico.
Sarà un lavoro di ascolto, di percezione, di riconnessione graduale al sentire, alla voce dell'anima, perché il piano sottile delle emozioni è la porta d'ingresso al risveglio dell'anima. Il sentire non è un concetto astratto né un’esperienza da inseguire. È il ritorno alla realtà del momento presente, l’unico luogo in cui la vita accade davvero. Nel presente si sente il battito, il respiro, la tensione, il rilascio. Il pensiero, quando è al suo posto, diventa uno strumento al servizio della vita, non il suo sostituto.
Quando torni nel presente attraverso il corpo, non stai facendo qualcosa in più. Stai semplicemente tornando a esistere con tutto te stesso.
Questo mese è particolarmente indicato a chi sente di vivere troppo nella testa e vuole tornare a sentirsi.
Se senti che questo è un momento giusto per te, puoi approfondire il percorso Expanda o prenotare una chiamata conoscitiva per capire se è allineato a ciò che stai cercando.
Trovi tutto qui: corsi.expanda.it/iscriviti
A presto,
Devid

5 months ago | [YT] | 11

Expanda

Molte persone cercano qualcuno che le ribalti.
Qualcuno che faccia il lavoro al posto loro.
Qualcuno che le “aggiusti” perché sono rotte e vogliono sentirsi nella norma.

E va bene così.

Io lavoro con chi è disposto a ribaltarsi da solo,
se messo nelle giuste condizioni. Lavoro con chi ha un grado maggiore di autonomia e responsabilità della media (molto bassa).

Non vendo salvezza e non faccio terapia. I tuoi irrisolti te li vedi tu faccia a faccia, come é giusto che sia. E se sono troppo pesanti, sono il primo a dirti di non poterti aiutare.

Io ti aiuto a migliorare la tua vita per sentirti realizzato pienamente. Non risolvo problemi. No mr wolf here.

Io non prometto trasformazioni magiche e se non sei disposto TU a metterti in gioco, io non edulcoro il lavoro per tenerti vicino e spillarti danari. Tu non ti senti coccolato nella tua merda e ti allontani annoiato. (Si, capita spesso).

Io creo contesti di osservazione, responsabilità e confronto reale per adulti consapevoli della necessità di confrontarsi con altri per maturare consapevolezza, condividere per accrescere la propria autoconoscenza e fare un lavorare su di sé per realizzare il vero senso Della propria vita.

No. Non parliamo di traumi e non li risolviamo. Ci allineiamo alla coscienza universale che permea ogni cosa e ritroviamo il vero ritmo della vita dentro di noi. Leggermente diverso.

Per alcuni è liberatorio.
Per altri è troppo.

Non è per tutti.
E va bene così.

5 months ago | [YT] | 12

Expanda

In realtà voi volete stare meglio, ma continuando a mantenere l’immagine della persona buona.

Io vi dico invece che dovete tirare fuori ciò che giudicate di voi ed esprimervi sbagliati, scorretti, egoisti e fallire e ferire.

Invece voi volete un mondo più placido, quieto, calmo, assopito.
Se tu cerchi questo, vai a fare il chirichetto.

Invece noi andiamo oltre il giudizio, oltre il buonismo. Essere anima significa smettere di pensare di doversi polarizzare nel bene contro il male.

Sei contro il male finché non lo senti e non lo comprendi nella carne. Sei sempre contro quello che ancora non capisci e non hai integrato nella tua consapevolezza.

Allora giudichi chi ha potere come Trump perché non hai nessun potere ne su di te ne sulla tua vita. Giudichi e critichi le guerre perché tu non sai farle. Getti merda sul sistema, dicendo che sia sbagliato e dittatoriale, perché non sai cosa significa creare un sistema. Chi vive in modo alternativo è messo peggio di tutti. Credono di stare sviluppando un'alternativa a qualcosa che non conoscono, non capiscono e non saprebbero riprodurre neanche in scala 1:1000.

Si giudica quando non si capisce. L'ignoranza del mondo spirituale è immane.

Possiamo parlare di tutto, ma solo dopo che ci sei passato dentro. Solo dopo che ti sei sporcato le mani e le hai guardate piene della merda che hai provocato tu. Solo dopo che hai fatto scelte reali, pagato prezzi reali, perso qualcosa che contava davvero.

Finché non hai amato qualcuno al punto da fargli male.
Finché non hai usato il potere e non ti sei visto mentre ti saliva alla testa.
Finché non hai fallito davanti a persone che stimi.
Finché non ti sei tradito per paura.
Finché non hai scelto te stesso ferendo qualcuno.
Finché non hai avuto responsabilità vere, potere vero, successo da gestire, persone che dipendevano da te.

Tu non sai.
Hai solo opinioni. E le opinioni sono il giocattolo preferito di chi non ha esperienza e pensa di aver afferrato come funziona il mondo, quando nella realtà non sa distinguere un foro per terra dal proprio buco del culo.

La maggior parte delle persone parla di coscienza, amore, verità, giustizia... ma son solo idee.
E allora moralizza.
Fa la persona “evoluta”.

La vera crescita non è diventare più buoni.
È diventare più veri e permettersi di essere c iò che ancora non conosciamo di noi.
È smettere di fingere di essere luce quando non hai mai guardato in faccia il buio.

Chi non ha vissuto non comprende e chi non comprende giudica e chi giudica si sente superiore.
E chi si sente superiore è ancora un bambino che ha bisogno di sentirsi al sicuro.

Se vuoi restare lì, fallo pure, ma non parlare di verità.
Non parlare di consapevolezza.
Non parlare di risveglio.

Perché finché non sbagli davvero e non attraversi il casino della vita invece di commentarlo da fuori, non sai un cazzo.

5 months ago | [YT] | 6

Expanda

Grazie a Pierry per questa intervista. Buon Natale a tutti. ‪@LAlchimistaTV‬

6 months ago | [YT] | 5

Expanda

La cosa più brutta è sapere tutto ma non sentire niente. È la situazione peggiore perché in qualche modo sei convinto di sapere cosa devi fare e cosa serve ma non tiesci a farlo.

Sei bloccato in un loop nascar dove fai sempre lo stesso tracciato a velocità più o meno elevate.

Cerchi di andare più veloce ma sei sempre li. Cerchi altre strade ma c’è solo quella.

La frustrazione sale e diventa quasi rabbia. Rabbia di non riuscire. Di non farcela. Che poi diventa tristezza e rassegnazione.
Un pilota nascar che non si diverte.

E più ti sforzi, meno ci riesci. Tutto quello che puoi sforzarti di fare è continuare a cercare di meritare il tuo stesso benessere. Come se fosse il contentino per quante sei bravo e capace.

Invece tu sei convinto di non valere e di essere inutile… e che le tue emozioni siano sbagliate, immature, infantili… che devi cambiare, risvegliarti, lasciare andare…

Tutte cazzate.

Devi smettere di voler essere qualcos’altro. Punto.

E da solo non ci riuscirai mai. Finirai per saldare le portiere della macchina ed a impazzirci dentro mentre giri perpetuamente nel tuo loop mentale.

6 months ago | [YT] | 12

Expanda

Ti senti amata solo quando un uomo è felice di te? Quando è soddisfatto?
Ti sembra di valere solo quando lui è tranquillo, sereno, appagato?
Sai dove l’hai imparato? Con il PAPÀ
È lì che nasce la tua paura di disturbare, di essere troppo, di deludere, di venire giudicata.
Questa paura te la porti dietro nelle relazioni, nelle storie che scegli, nel modo in cui ami.

È un filo invisibile.
Quando un uomo fa silenzio, non stai perdendo lui
stai rivivendo il gelo emotivo di tuo padre.
Quando un uomo ti critica o si chiude, non stai sentendo lui
stai sentendo la vecchia ferita di quando ti bastava un sorriso o uno sguardo per sentirti vista.

Quando un uomo è arrabbiato o infelice, ti senti subito sbagliata, carente, colpevole.
Hai imparato da piccola che se la figura maschile soffre, allora sei tu il problema.

È così che resti nell’insicurezza.
Non perché ti manca qualcosa, ma perché nel profondo stai ancora cercando di riparare una ferita con il papà.

E se non te ne occupi, per inerzia, l’uomo diventa l’unico specchio per validarti
E quando cerchi un uomo per sentirti abbastanza
lui lo sente
Sente la tua ansia di compiacere
la tua paura di sbagliare
la tua dipendenza che chiami amore
quando in realtà è bisogno di rassicurazione e approvazione.

Dolcezza, certo
cura, certo
empatia, certo
Ma non può essere solo questo
Un uomo desidera anche profondità, autenticità, fierezza e femminilità che non si annulla per piacere
Una donna che rimane bambina, che chiede continuamente conferme, non può attrarlo a lungo.

La verità è semplice
Un uomo non cerca una donna dura, fredda, arrabbiata, iperindipendente per difendersi dal dolore
Si è stancato di vivere con una guerriera stremata.

Un uomo vuole una donna che si fida del suo istinto, del suo SENTIRE.
Non fede religiosa
Fede in te
Fede nella tua sensibilità
Fede nella tua voce
Fede nella tua capacità di restare aperta anche quando hai paura
Fede nella tua direzione emotiva, nella tua anima, nel tuo valore

La forza femminile non nasce dal controllare tutto
Nasce dal sentire davvero la tristezza, la rabbia, la delusione e tutte quelle ferite infantili che ancora chiedono attenzione...
La fede è smettere di scappare da te stessa e attraversare l’insicurezza fino a trovare fiducia nella tua voce interiore
Quella voce che ti guida, mentre impari a trattarti con amore e non con giudizio.

Quando attraversi il tuo dolore senza reprimerlo, l’energia femminile vera comincia a muoversi
Non è fragilità
È presenza
È autenticità
È calore
È la capacità di guardare un uomo negli occhi senza implorare amore ma portandone tu.

Una donna così non usa l’uomo per confermarsi
Sei tu a confermare te stessa
E paradossalmente è proprio quando smetti di chiedere valore a un uomo che un uomo inizia a vederti davvero

#femminile #presenza #autenticità #energia #relazioni #crescita #expanda

7 months ago | [YT] | 7

Expanda

Vali solo quando una donna è contenta di te? quando è felice??
Happy wife, happy life????
Sai dove hai imparato? con la MAMMA!
È lì che nasce la tua paura di sbagliare, di deludere, di essere giudicato.
Questa paura te la porti dietro nel matrimonio, nelle relazioni, negli appuntamenti.

È un filo invisibile.
Quando una donna si allontana, non stai perdendo lei... bensì stai rivivendo l’abbandono originario.
Quando una donna ti giudica o si arrabbia, non stai sentendo lei, ma tu madre che ti controllava e ti faceva sentire in colpa per come si sentiva.
La prova?
Quando una donna è infelice, entri nel panico.
Hai imparato da piccolo che se la donna soffre, è colpa tua.

È così che rimani nell'insicurezza.
Non perché ti manca qualcosa, ma perché nel profondo stai ancora cercando di riparare una ferita che non si ripara dall’esterno.

E se non te ne occupi, per inerzia, la donna diventa l'unico specchio per validarti...e quando usi una donna per sentirti abbastanza....lei lo sente
Sente la tua energia bassa... la tua insicurezza e dipendenza, che spacci per amore e cura, quando in realtà è assoluto bisogno di coccole e approvazione.
Bello eh.. ma non può essere l'unica cosa!!!
La tua donna vorrebbe anche carisma, direzione, presenza...
...ma se resti un bambino che chiede rassicurazione invece di un uomo che guida...

lei se ne và o perde interesse. :-(

La verità è semplice
Non un uomo che tenta di dimostrare sicurezza con durezza e aggressività. La donna si è stancata di vivere con uno yeti.

Una donna vuole un uomo di fede.
Non fede religiosa
Fede in te
Fede nella tua direzione
Fede nelle tue idee
Fede nella tua capacità di stare in piedi anche quando tutto crolla

La sicurezza maschile non nasce dal diventare duro
nasce dal sentire davvero la tristezza, la rabbia, la delusione e tutte le ferite emotive che ancora chiedono attenzione.
La fede è smettere di scappare e attraversando l'insicurezza, trovare fiducia in quella voce che ti indica la direzione, mentre ti rassicuri costantemente con amore e comprensione.
Quando attraversi il tuo dolore senza reprimerlo, l’energia maschile vera comincia a muoversi.
Non è aggressività
È presenza
È direzione
È silenzio pieno
È la capacità di guardare una donna negli occhi senza chiedere niente.

Un uomo così non usa la donna per confermarsi.
Sei tu a confermare te stesso
E paradossalmente
è proprio quando smetti di chiedere valore alla donna
che lei comincia a rispettarti davvero

#maschile #presenza #autenticità #energia #relazioni #crescita #expanda

7 months ago | [YT] | 11